
|
In questo articolo imparerai a conoscere:
|
Il Cost Performance Index (CPI) è una delle principali metriche utilizzate nella gestione dei progetti. Ti permette di valutare l’efficacia confrontando l’utilità del lavoro svolto rispetto ai costi effettivi. In sostanza, il CPI risponde alla domanda: “Quanto valore effettivo abbiamo generato da ogni dollaro speso per il progetto?”. Piuttosto che concentrarsi solo sul fatto che le fatture rientrino nell’importo approvato, il CPI mostra se il tasso di spesa corrisponde al tasso di completamento del lavoro.
Per comprendere appieno la potenza dell’indicatore CPI, è necessario guardarlo attraverso il prisma dell’Earned Value Management. Gestione del valore aggiunto (EVM). Si tratta di uno standard di gestione globale riconosciuto dal prestigioso Project Management Institute (PMI) e descritto nella Guida PMBOK®. Nella metodologia EVM, il budget, il programma e l’avanzamento dei lavori sono trattati come un unico sistema coerente. Per monitorarli, utilizziamo tre valori:
Il CPI (Cost Performance Index) si basa sul rapporto tra EV e AC, fornendo una misura oggettiva della redditività che non può essere “magicamente” alterata dalle descrizioni ottimistiche contenute nel report. L’utilizzo di questo approccio evita la cosiddetta “illusione del risparmio”. Spesso sembra che un progetto stia generando delle eccedenze perché la spesa (AC) è bassa. Tuttavia, l’EVM può mostrare che l’avanzamento dei lavori (EV) è ancora più basso, il che significa che il progetto è in realtà inefficiente. Il CPI rivela questa verità, dando agli stakeholder un segnale chiaro sulla sicurezza del loro investimento.
Il calcolo del rapporto è semplice e non richiede strumenti finanziari complessi o conoscenze contabili avanzate. La base è capire il rapporto tra ciò che è stato fatto e quanto è costato. La formula da utilizzare è: CPI = EV/AC. Questo rapporto è adimensionale, quindi è facile da confrontare tra i diversi progetti di un portafoglio. Ecco cosa ti dicono i numeri:

Come si calcola l’indice di performance dei costi CPI
Il modo migliore per capirlo è utilizzare un progetto specifico come esempio. Immagina di gestire un progetto per l’implementazione di un nuovo modulo in un sistema CRM e che il budget totale a disposizione sia di 100.000 PLN. La metà del tempo assegnato al progetto è passata. Controllando i dati, ti accorgi che la situazione è la seguente:
Anche se sembra che tu abbia speso esattamente la metà del tuo budget, il CPI rivelerà la verità nascosta: CPI = 40.000/50.000 = 0,8. Ma il risultato numerico grezzo è solo l’inizio. Il vero valore dell’indice CPI diventa evidente quando devi spiegare la situazione finanziaria del progetto a chi lo sta finanziando. Interpretare questo indice è uno strumento che ti permette di passare da una posizione difensiva (spiegare le spese) a una offensiva (gestire l’efficienza). Ecco come dovresti interpretare il risultato di 0,8 in un contesto aziendale:
Il monitoraggio dell’IPC è molto più di un semplice controllo delle fatture passate. È una “sfera di cristallo” finanziaria che ti permette di prevedere con grande precisione la conclusione di un progetto:
In teoria, la formula dell’IPC è estremamente semplice, ma in pratica – con progetti che coinvolgono centinaia di attività e decine di fatture – calcolare manualmente gli indicatori EVM diventa noioso, lungo e soggetto a errori. Utilizzando un progetto sistema di controllo dei costi come FlexiProject, il project manager riceve un supporto sotto forma di recupero automatico dei dati sullo stato di avanzamento direttamente dal programma. Grazie a questa soluzione, l’indicatore CPI viene calcolato costantemente, eliminando la necessità di attendere i Rapporti contabili. Questa soluzione rende pianificazione del progetto e il controllo della redditività in corso sono molto più accurati. Inoltre, software di monitoraggio dei progetti eliminare la cosiddetta “illusione del risparmio”, in cui una spesa bassa (AC) nasconde un avanzamento dei lavori (EV) criticamente basso. In questo modo si ottiene una “sfera di cristallo finanziaria” che consente di gestire il rischio prima che il budget venga irrimediabilmente superato.